Tartufo d’inverno
(Tuber brumale o Tuber moschatum), detto anche tartufo forte o tartufo nero
forte.
La buccia è nera con numerose piccole verruche. La polpa, a differenza dal
nero pregiato, è grigia con venature rade e chiare. È un tartufo invernale
che matura dalla metà di novembre a metà marzo. Habitat: bordure dei
boschi di carpini, noccioli, tigli, roverelle, pini, cedri.
Tartufo nero pregiato
(Tuber melanosporum), detto anche tartufo invernale, tartufo di Norcia o di
Spoleto.
In Francia è chiamato «diamant noir» o Périgord. Sulla buccia nera sono
presenti piccole verruche a forma di piramide schiacciata. La polpa,
anch’essa nera tendente al violaceo, ha venature bianche molto fini e
sottili. È diffuso nel Centro Italia e lo si trova in quasi tutta Europa.
Anche se disponibile da metà novembre a marzo, è un tartufo tipicamente
invernale e il periodo di maturazione perfetto va da fine dicembre a marzo.
Habitat: boschi di roverella, leccio, carpino nero, nocciolo. Diffuso in
tutto l’Appennino Centro-settentrionale.
Bianchetto
(Tuber borchii), detto anche Marzuolo.
È simile al bianco pregiato perché ha la stessa tonalità di colore nella
buccia. La polpa ha venature che formano un disegno grossolano e il profumo,
seppur intenso, ricorda maggiormente quello dell’aglio. Il prezzo è di
gran lunga inferiore. Per distinguerli basta prendere in considerazione il
periodo di maturazione, per il bianchetto da dicembre ad aprile. Habitat:
boschi di conifere, di latifoglie, e misti.
Tartufo nero estivo
(Tuber aestivum o Tuber uncinatum), detto anche Scorzone).
È tra i più diffusi. La buccia è scura, caratterizzata da piccole
protuberanze simili a verruche. La polpa è biancastra o color nocciola con
venature chiare. Gli esperti consigliano di controllare bene questa parte
per facilitare la distinzione con il nero pregiato (che ha la polpa
bianco-nera) con cui viene spesso confuso. Il momento migliore per
acquistarlo e consumarlo è l’autunno anche se il periodo di maturazione
va da maggio a novembre.
Habitat: boschi di querce, faggi, carpini, noccioli, pioppi e pinete.